Fargan
Anche se non è stagione, so che questo farmaco lo stavate
aspettando con ansia, in particolare se nella vostra zona la densità di zanzare
per kilometro quadrato è superiore a quella degli abitanti di Singapore.
Se anche voi vivete in uno di questi luoghi ameni, dubito
che non abbiate in casa almeno un tubo di Fargan, oltre ai soliti barili di
repellente antizanzare ( che generalmente smette di funzionare appena si mette
un piede fuori dalla propria abitazione).
Questo farmaco oggi ribattezzato “Reactifargan”, poiché
acquistato dalla Johnson & Johnson, titolari del brand “Reactine”, in
realtà ha origine in quella che una volta era chiamata Farmitalia, la divisione
farmaceutica della Montecatini. Nel 1978 essa si fuse con la Carlo Erba dando
origine alla Farmitalia – Carlo Erba, e cessò di esistere nel 1993 con
l’acquisizione da parte della svedese Kabi Pharmacia. Ad oggi ciò che ne rimane è sotto il controllo
della Nerviano Medical Science.
La molecola alla base del Fargan dell’epoca era allora come
oggi la prometazina, un derivato
fenotiazinico con proprietà antagoniste dei recettori H1, nulla di strano per
un antistaminico, ma dal curioso effetto sedativo ed ipnotico. Infatti, facendo
una rapida ricerca su internet vi renderete conto che il primo farmaco con
questo nome messo in commercio da Farmitalia non fu una pomata contro le
punture di zanzara, ma un sonnifero sotto forma di sciroppo.
La prometazina fu sintetizzata nel 1940 dal francese Paul
Charpentier, nella speranza di trovare un’alternativa alla difenitramina, ma in
Italia comparve sul mercato come antistaminico solo negli anni Cinquanta.
Perciò non meravigliatevi se vi capita di trovare dei sonniferi a marchio “Fargan”.
Il Fargan conteneva anche una serie di molecole dai nomi
buoni per Scarabeo, ma che se sommati danno come risultato una pomata cosmetica:
-isopropile miristato (emolliente utilizzato in parecchi
cosmetici);
- peridrosqualene (impedisce la disidratazione della pelle);
-glicole propilenico (solvente, sicuro nell’uomo ma potenzialmente pericoloso per i gatti);
- alcooli superiori saturi (solventi e antibatterici);
-etere poliglicolico (permette un rilascio controllato del principio attivo);
-para idrossibenzoato di metile (conservante e antimicotico utilizzato in campo farmaceutico):
-para idrossibenzoato di propile (parte della classe dei parabeni, ha proprietà conservanti. E’ impiegato in prodotti farmaceutici, cosmetici ed anche alimentari);
-olio composto di lavanda (dona al Fargan quel suo odore distintivo);
-acqua distillata quanto basta.
- peridrosqualene (impedisce la disidratazione della pelle);
-glicole propilenico (solvente, sicuro nell’uomo ma potenzialmente pericoloso per i gatti);
- alcooli superiori saturi (solventi e antibatterici);
-etere poliglicolico (permette un rilascio controllato del principio attivo);
-para idrossibenzoato di metile (conservante e antimicotico utilizzato in campo farmaceutico):
-para idrossibenzoato di propile (parte della classe dei parabeni, ha proprietà conservanti. E’ impiegato in prodotti farmaceutici, cosmetici ed anche alimentari);
-olio composto di lavanda (dona al Fargan quel suo odore distintivo);
-acqua distillata quanto basta.
Ecco la foto della scatola:
Misura 14,5 cm x 3,7 cm x 2,4 cm e risale agli anni Settanta del Novecento.
Contrariamente a quanto accade oggi il Fargan all’epoca era
venduto dietro presentazione della ricetta medica. La posologia raccomandava la
pomata in caso di punture di insetti, irritazioni cutanee, herpes, eritema
solare e geloni, utilizzandola tre o quattro volte al giorno sulla regione
ammalata.
Grazie per aver letto il post!



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