Stannoxil
Le piccole
imperfezioni della pelle, come acne, foruncoli i punti neri sono
inestetismi fastidiosi di cui a volte è difficile trovare una
soluzione definitiva in breve tempo. non pensiate, però che la
ricerca della pelle perfetta sia un qualcosa di nuovo: a partire dai
primi anni del Novecento i Laboratori Bouty, commercializzavano lo
Stannoxil, un farmaco dalla composizione estremamente
caratteristica.
Lo Stannoxil, non
era il solito prodotto contro l'acne, in quanto poteva essere
impiegato anche come tenifugo e nella terapia delle affezioni da
stafilococco, grazie alla sua peculiare composizione.
Questo medicinale
era un curioso mix di stagno puro e di ossido di stagno, insieme a
talco per creare il corpo della pastiglia.
Oggi nessuno di noi
si sognerebbe mai di assumere per os delle compresse di stagno, in
quanto credo nessuno si medicherebbe mai con una componente
delle batterie al litio o di un biocida, ma quando questo farmaco fu
ideato, le conoscenze scientifiche erano altre.
Lo stannoxil, come
molti altri farmaci venuti alla luce in un epoca pre antibiotica,
tendevano a sfruttare la tossicità di minerali o loro composti,
per uccidere i batteri: ecco spiegato il perché di questa
composizione da bacchette per stagnatura.
Ovviamente un
prodotto strutturato in questo modo non era assolutamente a così
ampio spettro come si voleva far credere: spesso e volentieri quando
si ha a che fare con i batteri è sempre meglio utilizzare dei
prodotti mirati per quella determinata specie piuttosto che impiegare
farmaci per far tabula rasa, eliminando anche microrganismi non
patogeni e facilitando l'insorgenza di antibioticoresistenza.
Spesso ciò non è
possibile, ma è necessario utilizzare con coscienza gli
antibiotici, evitandone l'abuso, se non vogliamo perdere gli immensi
benefici che si ci donano e tornare ai livelli di mortalità dei
primi anni del Novecento.
Ecco la foto della
scatola:
Misura 7,7 cmx 2,3
cm x 2,3 cm e risale alla fine degli anni Quaranta / inizio anni
Cinquanta.
Ciascun tubo
conteneva 40 compresse, da assumersi secondo il foglietto
illustrativo di cui potete vedere una foto sotto. Generalmente i
bugiardini dei farmaci degli anni Cinquanta non superano i 10 cm di
lunghezza x 5 cm di larghezza, ma questo “mastodonte” come potete
notare, nelle dimensioni assomiglia abbastanza ad un foglietto
illustrativo moderno. Neanche a sottolinearlo, di controindicazioni
non vi è la minima traccia, ma non perché non ve ne fossero:
all’epoca non erano proprio comprese nei foglietti illustrativi!
Grazie per aver
letto un post!




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