Appio - Ischial Helvetia
La pomata Appio –
Ischial dell’Officina Farmaceutica Helvetia è un farmaco piuttosto
peculiare che voleva essere un’alternativa ai vari linimenti contro
l’artrite o l’ischialgia, offrendo il meglio disponibile, grazie
all’uso sapiente di rimedi passati e presenti. Presenti per
l’epoca: infatti, se visti dalla nostra prospettiva, coniugherebbe
farmaceutica passata con farmaceutica passata. Il mio è un lavoro
durissimo da mettere per iscritto.
Facendo finta che le
cinque righe sopra non esistano, esaminiamo nel dettaglio la
composizione dell’Appio – Ischial.
Estratto concentrato
di appio: con la parola “appio” si indicano una grande varietà
di piante della famiglia delle Ombrellifere (oggi più correttamente
denominate Apiaceae), come il sedano , la carota, l’aneto , il
cumino o la cicuta. Con molta probabilità l’”appio” impiegato
nel farmaco dovrebbe corrispondere all’Angelica archangelica, nota
per le sue proprietà antiinfiammatorie ed antispasmodiche.
ATTENZIONE: Angelica e Cicuta si assomigliano parecchio! Per
raccogliere le erbe è bene avere esperienza o altrimenti la “tisana
antinfiammatoria super drenante ultrabio” potrebbe diventare un
“infuso alla Socrate”, con quanto ne consegue.
Amamellide: le
proprietà benefiche dell’Hamamelis virginiana sono note
all’umanità già dai tempi delle prime tribù di nativi americani,
i quali utilizzavano decotti di questa pianta per curare le ferite,
in virtù delle sue proprietà antinfiammatorie ed emollienti.
Piscidia: questa
leguminosa ha un alto contenuto in alcaloidi da cui ne deriva una
spiccata tossicità. Viene comunque impiegata in erboristeria in
piccole dosi, o sotto forma di estratti standardizzati, poiché
risulta un potente antidolorifico per via del suo effetto depressivo
del sistema nervoso centrale.
Cloruro di calcio: è
un sale altamente igroscopico e viene principalmente utilizzato come
additivo per regolare l’umidità dei prodotti, con la sigla E509.
E’ altamente irritante se inalato.
Protocloruro di
mercurio: o calomelano, è il sale di mercurio dell’acido
cloridrico. In passato era utilizzato come trattamento per la
sifilide o come antibatterico, nonostante la pericolosità legata
all’assunzione.
Ecco la foto della
scatola e del vasetto in bachelite contenuto al suo interno:
In sostanza è un
cubo di 4 cm per lato risalente agli anni Quaranta – primissimi
Cinquanta, da vendersi dietro prescrizione medica. L’Appio Ischial
era indicato non solo nelle ischialgie e nelle artriti, ma anche
nelle infiammazioni ghiandolari (e ciò spiegherebbe il protocloruro
di mercurio).
La pomata era
applicabile una o due volte al giorno, continuando la cura per
tre/quattro giorni.
L’Officina
Farmaceutica Helvetia non era svizzera, ma aveva i suoi stabilimenti
produttivi a Camnago Volta (Como): sto cercando informazioni a
riguardo, se ne sapete di più potete contattatemi.
Grazie per aver
letto il post!



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