Novoseptale
Era un po’ che non
parlavamo di antibiotici anni Cinquanta, così ho deciso di rimediare
con il Novoseptale Farmitalia.
Questo prodotto, era
a base di p. amino – benzen – solfometiltiazolo, una molecola che
a prima vista parrebbe utile solo a farvi guadagnare un sacco di
punti a Scarabeo, ma che in realtà ha rivoluzionato la terapia di
molte patologie batteriche.
I primi antibiotici
a comparire sul mercato furono i preparati sulfamidici, a partire dal
Prontosil Rosso Bayer, commercializzato in Italia per la prima volta
nel 1939. Il Prontosil è un colorante che viene metabolizzato dal
corpo umano a livello del tratto gastro – intestinale, liberando
una struttura sulfamidica: la solfonilammide.
Questa molecola e i
suoi derivati risultarono estremamente efficaci nel trattamento delle
infezioni da pneumococco, meningococco, gonococco, streptococco e
stafilococco, rivoluzionando il mondo medico e farmaceutico. Per la
prima volta nella storia umana era possibile curare patologie con
altissima mortalità, in maniera efficace, veloce, ma soprattutto
definitiva.
Per noi è ormai
quasi impossibile percepire l’importanza di quel momento storico,
in quanto fortunatamente, nessuno di noi ha sperimentato l’altissima
mortalità infantile di fine Ottocento, e se nel secondo dopoguerra
si sono registrate tante “famiglie da record” con più di dieci
figli con la stessa moglie (le malattie microbiche potevano portare a
setticemia anche la puerpera!), lo dobbiamo in gran misura agli
antibiotici.
Per l’epoca, però,
l’entusiasmo, spesso indicato sui testi inglesi come “sulfa
-mania” portò allo sviluppo di centinaia di migliaia di preparati
sulfamidici (in Italia chi non ricorda lo Streptosil!), con anche
alcuni episodi mortali. Non essendo ancora presente una rigida
legislatura circa i test sui farmaci, chiunque poteva mescolare tra
loro diversi prodotti chimici ( non importa se avessero proprietà
farmaceutiche o meno), versarli in una bottiglia con relativa
etichetta e venderli al pubblico.
Su questa linea di
pensiero nacque l’Elisir di Sulfanilammide, prodotta nel 1937 S. E.
Massengill Company. Gli ingredienti non erano molti: sulfanilammide,
aroma di lampone e glicole dietilenico.
Il glicole
dietilenico è velenoso per gli esseri umani e anche molto rapido nei
suoi effetti: nel giro di meno di un mese morirono un centinaio di
persone, alcune trovate cadavere con ancora la bottiglia di Elisir di
Sulfanilammide in mano.
Il capo chimico
della Massengill Company si suicidò e in brevissimo tempo fu
promulgato il Food, Drug and Cosmetic Act
che rende obbligatori i test di sicurezza prima dell’immissione sul
mercato di una qualunque molecola.
Nella nostra
Penisola, la “sulfa-mania”, portò invece alla creazione di molti
antibiotici da utilizzare a scopo “preventivo e profilattico”,
aumentando a dismisura il consumo ingiustificato di questi prodotti,
accelerando il processo di antibiotico – resistenza.
Ecco la foto della
scatola:
Misura 8,7 cm x 1,7
cm x 1,9 cm e risale alla fine degli anni Quaranta / primissimi anni
Cinquanta. Ogni scatola conteneva un tubo da 20 compresse da 0,50g,
da assumersi secondo quanto prescritto dal medico. Ogni scatola
costava 350 Lire.
Grazie per aver
letto il post!



Commenti
Posta un commento