Curiosità: i cachou aromatici
Il prodotto di oggi
non è propriamente farmaceutico, ma semplicemente una di quelle
curiosità che d’ogni tanto catturano la mia attenzione nei
mercatini dell’antiquariato.
Si tratta di due
bustine di quello che può essere considerato l’antenato dei
chewing – gum, ossia il cachou aromatico.
Generalmente i
cachou tradizionali sono in pastiglie, mentre questi fogliettini
erano uno dei prodotti più economici che si potessero trovare per
rinfrescare l’alito o semplicemente per pulirsi i denti.
I foglietti di carta
in foto nascevano infatti per essere masticati e poi buttati
esattamente come un moderno chewing – gum.
Svolgendo alcune
ricerche su questi prodotti, ho trovato poco o nulla. All’inizio
quando li acquistai pensai che potessero essere dei chiudi –
lettera inseriti nella bustina dei cachou, ma annusandoli si può
notare che quelli più interni presentano un residuo di odore di oli
essenziali vari (più forte nei cachou Principe Umberto), piuttosto
pungenti, come chiodi di garofano o noce moscata. Odore che però non
è così marcato sulla confezione esterna, perfettamente piatta e non
bombata, come se dal principio avesse contenuto un prodotto sottile.
Inoltre non sono
presenti macchie indicative circa il contenuto delle bustine. Fossero
state delle caramelle, dopo tutto questo tempo, un minimo di traccia
l’avrebbero lasciata e poi nessuno conserverebbe delle bustine di
caramelle per mettervi all’interno dei chiudi lettera.
Ovviamente questo è
quanto ho rinvenuto fin d’ora. Se qualcuno dovesse saperne di più
può inviarmi un messaggio.
Ecco la foto delle
bustine e del loro contenuto:
Misurano entrambe 5
cm x 3,8 cm e sono spesse pochi mm. Sono coeve, databili tra gli anni
Venti e Trenta.
Come potete vedere
dall’immagine, la cura con cui erano creati questi prodotti era
praticamente nulla e le immagini sui cachou e le stampe delle bustine
lasciano alquanto a desiderare.
Grazie per aver
letto il post!



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