Addio ai calli con il callifugo Addio!

 “Addio calli, ispessimenti fastidiosi, dolore fino al cielo; noti a chi di male ai piè soffre, e impressi nella sua mente, non meno che lo sia l'aspetto de' suoi più familiari; calli, de' quali distingue lo fastidio, come il suono delle voci domestiche; calli sparsi e biancheggianti sotto i piedi, come branchi di pecore pascenti; addio!

Alessandro Manzoni “I Promessi Sposi” Cap VIII 1825

Sì, se avete i calli ai piedi e vi sentite melodrammatici come Lucia dei “Promessi Sposi” ho il callifugo che fa per voi: date l’addio ai calli con il Callifugo “Addio”.

Questo farmaco, originariamente immesso sul mercato dalla Walter Baumann & Co di Zurigo, e presente ancora oggi sul mercato estero, soprattutto nell’Europa dell’Est, prodotto da Melisana, si chiamava proprio in questo modo.

Una delle particolarità della scatola è proprio il fatto che troviamo il nome del cerotto in ben quattro lingue: francese, tedesco, inglese ed italiano. Questo multilinguismo è ancora presente, ma è localizzato a seconda di dove verrà distribuito il prodotto.

Da notare che mentre in tedesco, inglese e italiano la traduzione è letterale, per il francese viene utilizzato “va-t’en” traducibile come “vattene!” al posto di “adieu”.

Ma cosa conteneva il callifugo “Addio”? Analizzandola ci rendiamo conto di trovarci davanti un prodotto piuttosto standard: acido lattico, acido salicilico, balsamo di copaive, trementina, resina di pino, polvere di radice di giaggiolo (per fissare il profumo).

Ecco la foto della scatola:




Misura 6,7 cm x 3,3 cm x 1,5 cm e risale agli anni Cinquanta del Novecento. Una scatola costava 4,20 Franchi Svizzeri.

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