Pepto Kola Robin
La Pepto – Kola
Robin è uno dei ricostituenti francesi che hanno avuto maggior
successo sul mercato italiano nella prima metà del Novecento.
Il
prodotto fu ideato dal farmacista Maurice Robin nell’ultimo
decennio dell’Ottocento, e dopo essersi fatto conoscere sul mercato
a livello internazionale tramite la partecipazione e la vittoria di
diverse onorificenze, arrivò in Italia all’inizio del Novecento.
La Pepto-Kola è un ricostituente particolare, per via della somiglianza con quella che potrebbe essere stata la Coca – Cola che aveva in mente il farmacista Pemberton. Qualora non lo sapeste, quella che è oggi uno dei soft drink più conosciuti al Mondo ha mosso i primi passi sul mercato come farmaco. Ovvio, la ricetta era completamente differente da quella di Asa Candler, l’uomo che portò al successo la bibita, rivedendo gli ingredienti e rendendola frizzante, ma analizzando gli ingredienti di questi ricostituenti è possibile farsi un’idea di quella che doveva essere la bibita originale.
La Pepto-Kola conteveneva:
- Glicerina: addensante e conservante
- Glicerofosfato di calcio e sodio: non dimentichiamoci che in questo periodo storico la tubercolosi regnava sovrana, e i sali di calcio erano sempre aggiunti ai ricostituenti per cercare di contrastare le problematiche alle ossa dovute alla malattia
- Tintura di noce di kola: stimolante del sistema nervoso centrale. La pianta è originaria dell’Africa e tradizionalmente, diversi popoli sono soliti masticare le noci per avere un effetto eccitante ed energetico.
- Tintura di cacao:
non solo per dare un sapore interessante alla bevanda, ma anche per
le sue proprietà energetiche e blando stimolante.
- Sciroppo
semplice: veicolo per i principi attivi.
Eccovi le
foto:
A sx abbiamo la scatola esterna di metà anni Trenta (19,5 x 8,2 cm x 5,5 cm), mentre a destra abbiamo il flacone (17,5 cm x 6,5 cm x 3,2 cm) risalente ai primi anni del secondo dopoguerra.
Analizzando le confezioni ci si rende conto che sebbene il design sembri immutato, il marchio di fabbrica, il famoso leone Robin, dopo decenni in piedi si è finalmente sdraiato. La scatola di sx mostra inoltre il marchio “Prodotto in Italia” voluto dal Regime Fascista per indicare quei farmaci esteri che erano realizzati nella penisola italiana.
La bottiglia a dx
invece ci fa vedere come la confezione si sia resa più
“scientifica”. Via i riferimenti alle esposizioni universali di
fine Ottocento e largo ad una maggiore specificità nell’elenco
degli ingredienti e nella lista delle patologie per cui il farmaco
era indicato.
La Pepto - Kola Robin era presentata come
un anti-neurastenico che andava bene per tutto: malattie nervose,
affaticamento intellettuale, convalescenze lunghe e difficili,
debolezza senile, etc, e non di rado, quando un farmaco va bene per
tutto, è possibile che alla fine non sia risolutivo per nessuna
patologia.
A titolo di curiosità i due oggetti sono stati
acquistati a 4 anni circa di distanza, prima la scatola, che ancora
contiene un puzzle, mentre la bottiglia è stata trovata ad inizio
2023.
Grazie per aver letto il post!



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